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Paolo Rossi è in arrivo come Icona in EA FC 27

Il nome di Paolo Rossi continua a evocare emozioni fortissime nel cuore dei tifosi italiani. Campione del mondo, simbolo eterno di Spagna ’82 e protagonista di una delle rinascite sportive più leggendarie della storia del calcio, “Pablito” potrebbe presto tornare a vivere anche nel mondo videoludico: secondo le ultime indiscrezioni, infatti, l’eroe azzurro sarebbe vicino all’arrivo come nuova Icona in FC 27. Una notizia non ancora ufficiale al 100%, ma già sufficiente per accendere l’entusiasmo della community e riaprire il dibattito su quale overall, statistiche e ruolo meriterebbe una leggenda del suo calibro.

Paolo Rossi icon prediction
Paolo Rossi icon prediction

Paolo Rossi è stato uno dei calciatori italiani più iconici di sempre: un attaccante rapido, istintivo, letale in area di rigore, passato alla storia soprattutto per il Mondiale di Spagna 1982, dove trascinò l’Italia al terzo titolo mondiale.

Chi era Paolo Rossi

Paolo Rossi nacque a Prato il 23 settembre 1956 e morì il 9 dicembre 2020. Per tutti diventò semplicemente “Pablito”, soprannome nato proprio durante il Mondiale del 1982, quando la stampa spagnola e internazionale iniziò a celebrarlo come l’eroe italiano.

Non era il classico centravanti fisico. Rossi era un attaccante di movimento, intelligente, sempre nel posto giusto al momento giusto. Aveva senso del gol, tempismo, freddezza e una capacità rara di leggere prima degli altri dove sarebbe arrivato il pallone.

La carriera nei club

La sua carriera iniziò nelle giovanili della Juventus, ma i primi anni furono complicati anche per problemi fisici. La svolta arrivò al Vicenza, dove esplose definitivamente.

Con il Vicenza, nella stagione 1976-77, vinse la Serie B e l’anno successivo, da neopromosso in Serie A, trascinò la squadra a un clamoroso secondo posto. Rossi diventò capocannoniere della Serie A nel 1977-78 con 24 gol: un risultato enorme per un giocatore di una squadra non considerata tra le grandi.

Dopo Vicenza passò al Perugia, poi tornò alla Juventus, dove vinse trofei importanti: campionati italiani, coppe nazionali e soprattutto la Coppa dei Campioni 1984-85. Giocò anche con Milan e Verona nella parte finale della carriera.

Il caso scommesse e il ritorno

Prima del Mondiale 1982, Rossi visse un momento durissimo: fu coinvolto nello scandalo del calcio-scommesse del 1980, pur dichiarandosi sempre innocente. Venne squalificato per due anni.

Quando Enzo Bearzot lo convocò per il Mondiale in Spagna, molti criticarono la scelta: Rossi era appena rientrato, non sembrava in forma e nelle prime partite del torneo faticò molto. Ma Bearzot continuò a fidarsi di lui. Quella fiducia cambiò la storia del calcio italiano.

Lo storico Mondiale di Spagna 1982

L’Italia iniziò il Mondiale malissimo, con tre pareggi nella fase a gironi: contro Polonia, Perù e Camerun. Passò il turno tra mille critiche, senza convincere.

Poi arrivò la seconda fase, con un girone durissimo contro Argentina e Brasile. L’Italia batté prima l’Argentina di Maradona 2-1. Poi, il 5 luglio 1982, giocò una delle partite più leggendarie della storia: Italia-Brasile 3-2 al Sarrià di Barcellona.

Il Brasile era considerato forse la squadra più bella del torneo, con campioni come Zico, Sócrates, Falcão e Cerezo. Paolo Rossi, fino a quel momento quasi invisibile, segnò una tripletta storica. Da lì il suo Mondiale cambiò completamente.

In semifinale, contro la Polonia, Rossi segnò altri due gol: Italia 2-0 e finale conquistata.

L’11 luglio 1982, al Santiago Bernabéu di Madrid, l’Italia affrontò la Germania Ovest. Rossi segnò il primo gol della finale, poi arrivarono le reti di Tardelli e Altobelli. L’Italia vinse 3-1 e diventò campione del mondo per la terza volta.

Paolo Rossi, Italia 1982
Paolo Rossi con la maglia dell’Italia nel 1982

Rossi chiuse quel Mondiale con 6 gol, diventando:

capocannoniere del torneo,
miglior giocatore del Mondiale,
e nello stesso anno vinse anche il Pallone d’Oro 1982.

Perché Paolo Rossi è leggenda

Paolo Rossi non è ricordato solo per i gol. È ricordato per la sua storia di rinascita. Arrivò al Mondiale tra dubbi, critiche e sospetti, poi diventò il simbolo assoluto dell’Italia campione.

Il suo 1982 rappresenta una delle narrazioni sportive più potenti di sempre: caduta, silenzio, ritorno, riscatto e gloria. Per questo Paolo Rossi non è soltanto un campione del mondo: è uno dei grandi miti del calcio italiano.

Weareutita

Lucio, creatore ed ideatore di fut18italia. Divenuto ora weareutita.com Appassionato di FIFA Ultimate Team ed esperto trading (compravendita) su FIFA Ultimate Team.

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